Le Guide "Come Fare" di TrenoInCasa www.trenoincasa.it
Come gestire i motori Conrad con la centralina Esu Ecos
Premessa
Durante lo stato di avanzamento del mio plastico, mi sono scontrato con l’esigenza di voler controllare i motori sottoplancia Conrad con la centrale di comando Ecos 50000 Esu; tale centrale ha diverse apparecchiature, con le quali si possono implementare le funzioni di base della Ecos, per gestire attraverso il monitor touch screen quasi tutto il plastico (scambi – illuminazione – semafori – ecc.)
Uno dei primi problemi con cui mi sono confrontato è che i motori conrad non hanno la
classica bobina ma gestiscono lo spostamento dell’ago con un motore a 12 volt in
continua o 16 volt in alternata, e l’inversione di polarità viene eseguita attraverso due
diodi che impediscono di volta l’impulso, hanno inoltre un sistema di ponticelli che
gestisce un fine corsa.
GeneralitĂ
La mia prova iniziale la ho fatta acquistando dei decoder Esu
switchpilot che servono per controllare dalla centrale i motori a bobina. Dopo varie e
inutili prove ho collegato agli switchpilot, l’extension. L’extension altro non è che una
scatoletta con all’interno 4 relais che possono invertire la polarità . L’alimentazione
dell’extension arriva direttamente dallo switchpilot a cui è collegato, attraverso una presa
laterale, e qualsiasi sia l’alimentazione che viene mandata allo switchpilot, sia essa
continua o alternata, io mi troverò in uscita dall’extension correte continua.
Ho fatto pertanto i collegamenti come di seguito:
Da notare come dall’extension la corrente continua sia sempre attiva. A nulla serve che
io imposti un impulso dalla ecos, in quanto il relais gestisce solo il cambio di polaritĂ ma
non l’impulso.
Fortunatamente i conrad hanno un fine corsa che ci risolve il problema. C’è solo da fare
una precisa regolazione dell’ago ed eventualmente raddrizzare un pochino all’interno la
linguetta di contatto.
Devo infine collegare i motori conrad all’extension, facendo attenzione ad unire i due fili
con i diodi nella parte finale creando un unico filo che va inserito in una porta com.
Nella seconda porta con andrò invece ad inserire il filo contrassegnato dal colore rosso.
Una volta alimentati gli scambi posso controllare visivamente da che parte sono girati, se
aperti o chiusi, ed invertire di conseguenza i due collegamenti qualora il disegno sulla
Ecos non corrisponda alla esatta posizione degli scambi.
Non si devono assolutamente togliere i diodi in quanto perderei il fine corsa che invece a
noi necessita.
Si può procedere poi come da manuale Ecos ad installare il nuovo scambio che potrĂ
essere gestito direttamente a monitor.
Di seguito, una foto della messa in opera dei collegamenti sul decoder SwitchPilot
Guida realizzata daAborotto




