Le Guide "Come Fare" di TrenoInCasa www.trenoincasa.it
Realizzare i cappi di ritorno in digitale
Utilizzo dei dispositivi di inversione automatica di polaritĂ nei circuiti di ritorno (a racchetta) per sistemi DCC.
GeneralitĂ
Il cablaggio e la gestione degli anelli di ritorno ha sempre costituito, nel sistema DC, un problema per molti fermodellisti con scarsa dimestichezza con l’elettrotecnica. Il
problema nasce dal fatto che l’anello di ritorno praticamente crea un corto circuito; è
quindi indispensabile prima di tutto isolarlo dal resto dell’impianto e, in un secondo
tempo, invertire la polaritĂ della rimanente parte del circuito, mentre il treno si trova a
percorrere l’anello stesso, ma ben attenti che tutto il treno sia nel tratto sezionato. Infatti,
se così non fosse e qualche vagone si trovasse ancora nella parte di tracciato fuori
dell’anello di ritorno, le ruote metalliche passando sui sezionamenti provocherebbero
ancora una volta un corto circuito con probabili danni all’alimentatore. La soluzione a
questi problemi è già stata trattata in una scheda “Come fare” e quindi è inutile ripetere
gli stessi argomenti.
Nel caso di sistemi digitali DCC, il problema in gran parte si risolve dal momento che è il
decoder che decide la direzione di marcia del treno ed è possibile invertire la polaritĂ
delle rotaie in qualsiasi momento senza che la marcia del treno stesso sia influenzata.
Questo fatto ha permesso di costruire dei dispositivi che commutano automaticamente la
polarità delle rotaie dell’anello, mentre il treno sta transitando; infatti, nel momento in cui
le ruote provocano un corto circuito passando dal circuito principale all’anello o
viceversa, questi dispositivi sentono il forte aumento della corrente (la corrente di corto
circuito è molto più alta della normale corrente assorbita da una loco) e “scattano”
commutando la polarità . Logicamente se si vuole che anche lo scambio d’entrata sia
commutato automaticamente occorre farlo controllare da due contatti; questo per il
momento possiamo trascurarlo e ipotizzare dal momento che si può ipotizzare che i treni
entrino sempre da una direzione e escano tallonando lo scambio.
I dispositivi di inversione automatica di polaritĂ si possono classificare in due famiglie: a
relay o a transistor. La differenza sostanziale tra i due tipi è nella velocità di risposta: i
sistemi a transistor sono decisamente piĂą veloci nel commutare la polaritĂ e quindi
eliminano il corto circuito in tempi brevissimi rispetto i sistemi a relay. I sistemi a
transistor non accusano usura dei contatti né problemi di tipo meccanico; inoltre il fatto di
eliminare in tempi molto brevi il corto circuito significa che non ci siano scintille e quindi
non si rovinino i cerchioni delle ruote.
I dispositivi di inversione automatica sono comunque sensibili ai cortocircuiti provocati
da deragliamenti o altro e da questi potrebbero essere danneggiati. Occorre che essi siano
protetti con gli appositi “interruttori” di cui in genere sono equipaggiati gli alimentatori.
La tabella seguente riporta le caratteristiche di una serie di dispositivi di inversione
automatica che si trovano sul mercato:
- Il dispositivo può controllare fino a 4 circuiti perciò il primo è il suo prezzo, mentre il secondo è il prezzo per ogni circuito controllato.
- E’ il valore minimo ed il valore massimo di corrente che il dispositivo è in grado di commutare.
- Esistono anche dispositivi con correnti inferiori.
- Per i valori massimi di corrente occorre un dissipatore esterno.
- Tempi lenti significano tempi dell’ordine di millisecondi, mentre tempi rapidi sono tempi nell’ordine dei microsecondi.
- Alcuni decoder sonori creano impulsi di tensione molto intensi che devono essere sopportati dal dispositivo.
- Il dispositivo ha anche al suo interno un decoder per controllo accessori.
- Il dispositivo ha anche un’uscita LED o per una rete con segnale di occupazione del blocco.
La seguente figura riporta il metodo d’installazione di tali dispositivi.
Nota: La presente scheda è una libera traduzione di una comunicazione della “DCC DEALERS ASSOCIATION” apparsa sulla rivista Model Railroader di Gennaio 2007.
Guida realizzata daSaverio Manganaro (Sma835_47)




